la mia musica

Cos'è per me la musica

La mia musica

Le costellazioni sono 88, come i tasti del pianoforte

“Le stelle, come in un gioco universale, interagiscono continuamente nella mia musica. Man mano che la ricerca prosegue rimango sempre più sorpreso dalle corrispondenze, antropologiche, simboliche o fisiche che affiorano.
Più mi addentro nelle stelle, più trovo la mia musica: sto iniziando a pensare che forse ‘sono loro che decidono’ con largo anticipo quali saranno le note, le emozioni e le sensazioni”.

Il risultato è un mix di elettronica e strumenti della tradizione popolare, un sound sospeso tra musica contemporanea e reminiscenze classiche, influenze pop-rock e ricerca sonora.

“Nella nostra casa, quella in cui vivevo insieme alla mia famiglia, c'era un vecchio pianoforte che nostra nonna custodiva in una stanza chiusa. Ogni tanto, di nascosto, andavo a curiosare. Giorno dopo giorno la scoperta mi trascinava: apparivano nella mia mente suoni, parole, melodie e mi capitava quando mi capitava, come quando viaggiavo nei sedili nei posteriori dell'auto e mamma guidava.

Ecco spiegato perché mi trovo qui: e a proposito di viaggi nel tempo (si fa per dire), ho viaggiato indietro per riprendere la mia strada. Qualcuno mi ha indicato la stella giusta verso cui navigare nell'oscurità come nella luce, nella quiete come nella tempesta.

Ho capito, anzi ho compreso nel mio corpo, che la musica non è una cosa che si fa, la musica è qualcosa che si è. La musica è quel ponte tra noi e quello che è più grande di noi. Quello che ci appare così lontano lassù nello spazio è in realtà molto, molto più vicino: è dentro di noi. E se ti lasci andare, se sei pronto a catturare ciò che viene da dentro di te, se hai la pazienza, il coraggio, la determinazione di andare dentro e tornare fuori per raccontare tutto ciò che hai vissuto, ogni sfumatura di questo tempo sarà vissuta veramente”.

"Scrivere la propria musica e parole è la prima forma di sincerità verso sè stessi"