Jan 23, 2026
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Pillole di Universo #3

Un viaggio nell'Universo

"Un viaggio nell'Universo e nel profondo di noi stessi" è il motto del nuovo concerto per stelle che è in gestazione da oramai oltre un anno, anche per cause indipendenti dalla mia volontà, ma senza nascondere le difficoltà che ho incontrato da un punto di vista artistico nel passare dalla teoria alla pratica. Una lezione che ho ricavato da questo percorso è che dovendo affrontare qualcosa di completamente nuovo, ignoto, è bene - parafrasando Einstein - avere con sé un paracadute che funziona.

La cosa più complicata e a tratti difficile da digerire è mettersi alla prova scrivendo un concerto che si basa quasi esclusivamente sui rapporti celesti e possibli rappresentazioni sonore. È veramente un lavoro ostico. Dalla ricerca che ho fatto, che non si basa solo su aspetti storici e antropologici ma anche su indagini analitiche, ho ricavato quelle che potrebbero essere note musicali, coincidenti in frequenza con l'idea che tra le stelle esiste una corda tesa, come negli strumenti musicali a corda, e che questa produce un suono quando stimolata. È un po' come immaginare il monocordo pitagorico in scala universale, con buona approsimazione di parametri e leggi fisiche e tenendo presente che non vogliamo speculare ma indagare in termini artistici. Matematicamente, però, il discorso ha un senso (e torna) e su questo mi sono focalizzato.

Esiste una sorta di "pensiero simmetrico" che governa in qualche maniera il modo in cui abbiamo strutturato la musica e l'universo, partendo dal fatto che sì il nostro intelletto definisce e cataloga tutte le cose, ma in questo caso abbiamo scelto di ripeterci spesso.

Curiose coincidenze numeriche sussistono tra i due sitemi, quello musicale e quello cosmico, e alcune sono state parte di miei precedenti concerti. Per esempio, i tasti del pianoforte sono ottantotto e le costellazioni sono ottantotto. Poi, quelle zodiacali sono dodici come gli intervalli della scala cromatica (*), ecc, ecc. Per chi volesse saperne di più ne parlo nei vari video YouTube ma anche in qualche post su Facebook e nel mio sito.

Venendo ad oggi sono alle prese con il trasformare in musica uno schema di intricati rapporti e interrelazioni tra l'Universo e noi, tra le stelle e la meccanica musicale.

Riguardo alle note musicali, ho ricavato una tavola di oltre 700 toni che all'ascolto risutano un po' particolari soprattutto se messi insieme tra loro. Non capisco quale sia l'effetto, ma per me è straordinario. L'essere umano reagisce alle frequenze sonore in virtù dell'anatomia dell'apparato uditivo e dei recettori neuronali che trasmettono informazioni, da cui il nostro senso di benessere o di malessere quando ascoltiamo questo o l'altro brano o un suono. La rete di interconnessione di queste informazioni e il processo di elaborazione è estremamente complesso.

In passato avevo utilizzato qualcosa di simile nei concerti e in questo video c'è un piccolo estratto.

Come utilizzare tutto questo materiale ?

Ho a disposizione un'idea: materializzare acusticamente la configurazione celeste che ci circonderà proprio in quel momento, cioè il 18 aprile tra le 21 e le 22.15 circa. Dei 700 toni una parte fa riferimento alle costellazioni del momento e prendendo queste come punto di partenza (ma non solo) potrebbe esserci già una sceneggiatura della serata.

L'immagine seguente è ottenuta tramite il software Stellarium e rappresenta il cielo sopra Firenze la sera del concerto intorno alle 21. Una breve sintesi dell'immagine e time-line della volta celeste è disponibile in fondo a questa pagina.

Cielo 18 aprile '26 Firenze - immagine Stellarium (stellarium.org)

Protagonisti e strumenti

Sto mettendo a punto un sintetizzatore virtuale in grado di riprodurre le frequenze sonore (udibili) delle varie costellazioni. Tuttaiva, non saranno solo le costellazioni le protagoniste. Gli eventi astronomici che ci circondano, vicini o lontani, saranno concentrati per la prima volta in un unico punto di ascolto. Così per esempio, incontreremo la Luna nuova del 18 aprile e racconteremo con la musica, la danza e il suono il rapporto con la Terra. Le moderne teorie della fisica , dalla fisica quantistica alla teoria delle stringhe, aprono a scenari del tutto inesplorati in termini antropologici e quindi artistici (sempre usando il paracadute di Einsten): per questo tra i protagonisti troviamo anche la Teoria del Tutto e la correlazione quantistica, detta anche "entaglement".

sintetizzatore a 12 oscillatori sinusoidali

La musica strumento della conoscenza

Qualcuno potrebbe chiedermi il perchè. Risponderei dicendo che la musica, sin dall'antichità, aveva un ruolo fondamentale nel rapporto tra l'essere umano e l'Universo come aveva un ruolo determinante nella vita sociale, religiosa e politica delle comunità (basta approfondire la storia e la società delle popolazioni sumere per farsi un idea). Io oggi mi chiedo qual è il ruolo della musica e con quali prospettive in un periodo di oscurità in cui l'umanità ha bisogno di riscoprire se stessa.

Un evento sperimentale

Fervono i preparativi di un evento che deve andare oltre l'idea di concerto-spettacolo. Vorrei fosse un esperimento collettivo, fatto di interazione e percezione dove la musica e la danza di Lyric Dance Company con Alberto Canestro si fondono in armonia. Cosa ricaveremo, artisti e pubblico, da tutto questo non lo so. A volte, mi sembra di essermi addentrato su un terreno minato, ma si deve sperimentare nella realtà per sapere cosa succederà. Per i dettagli del concerto (biglietti, orari, ecc.) rimando a questo pagina e alle informazioni che via via saranno disponibili sui canali social e sui siti web.

Immagine tratta dal poster del concerto

Timeline di apparizione

🌅 Appaiono da EST (in ordine di ingresso in scena)
20:00–20:30 → Boote (con Arturo)
Già sopra l’orizzonte est alle 21:00.

Arturo è la prima stella brillante che “entra” nel cielo primaverile.

20:30–21:00 → Chioma di Berenice
Sale subito dopo Boote.

Visibile già alle 21:00, ma bassa.

21:00–21:30 → Ercole
Alle 21:00 è basso a nord-est.

Diventa più evidente verso le 22:00.

22:00 → Lira (con Vega)
Vega sorge poco prima delle 22:00.

Alle 22:30 è già riconoscibile, ma ancora bassa.

22:15–22:30 → Cigno
Solo le prime stelle appaiono verso le 22:30.

Diventerà protagonista più tardi nella notte.

🌌 Già alte nel cielo (visibili per tutta la fascia oraria)
Leone
Culmine intorno alle 22:00.

È la costellazione più alta e dominante.

Vergine
Alta a sud-est.

Spica ben visibile già dalle 21:00.

Corvo & Coppa
Bassi a sud, ma già presenti.

🌠 Circumpolari (sempre visibili, ma cambiano posizione)
Orsa Maggiore
Molto alta verso nord-est alle 21:00.

Continua a salire.

Orsa Minore
Polare sempre fissa a nord.

Drago
Serpeggia tra le due Orse.

Cassiopea
Bassa a nord-ovest in questa stagione.

🌇 Stanno tramontando a OVEST (in ordine di uscita)
20:30–21:00 → Orione
Alle 21:00 è già bassissimo.

Sparisce entro le 21:30.

21:00–21:30 → Toro
Già molto basso alle 21:00.

Tramonta completamente poco dopo.

21:30–22:00 → Gemelli
Ancora visibili alle 21:00.

Molto bassi alle 22:00.

* il sistema TET in uso da secoli nella musica occidentale e adottato ormai in tutto il mondo